Conversazione di Enzo Bianchi con i presbiteri

Nella realtà sacramentale dell’eucaristia, inoltre, guai se il presbitero non restasse nei limiti del suo essere segno, strumento all’interno di un’azione che è di Cristo Signore! Il protagonismo è indubbiamente una grande tentazione per chi ha il compito di reggere un’azione come quella liturgica, facilmente esposta al rischio di trasformarsi in «spettacolo». Ciò avviene quando la propria pietà e i doni personali vengono enfatizzati ed esposti: in tal caso i gesti liturgici non raccontano più l’azione di Dio, ma diventano azione di chi li compie [Segue...vedi allegato]

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