Attraverso i giovani la speranza ci interpella

Stamattina l'apertura della XV assemblea generale ordinaria del sinodo dei vescovi . Le tre proposte della Pastorale giovanile diocesana

Tre riproduzioni cartonate del polittico realizzato dall’artista olandese Kees de Kort saranno esposte in tre chiese della diocesi, una per zona pastorale, durante la celebrazione del Sinodo dei vescovi dedicato ai giovani, apertosi questa mattina: la Basilica Cattedrale di Nola, San Felice in Pincis di Pomigliano d’Arco e Maria SS della Neve di Torre Annunziata. La presenza delle immagini che raccontano del «discepolo amato» sarà segno per le comunità parrocchiali dell’importante momento vissuto dalla Chiesa e invito per accompagnare i vescovi con la preghiera.

 

Si tratta di solo una delle tre proposte della Consulta diocesana di Pastorale Giovanile che ha lavorato per offrire concrete opportunità per vivere appieno questo tempo di Grazia. 

Le parrocchie hanno infatti la possbilità di utilizzare una proposta di veglia di preghiera e adorazione eucaristica dal 15 al 21 ottobre, secondo i tempi e le modalità che ciascuno ritiene più opportune e alcune intenzioni per la preghiera dei fedeli che possono essere utilizzate nelle quattro domeniche del mese di ottobre durante le celebrazioni eucaristiche. 

 

“I giovani, frutto di molte delle decisioni prese nel passato, - ha ricordato papa Fracesco durante la Messa di apertura di questa mattina - ci chiamano a farci carico insieme a loro del presente con maggior impegno e a lottare contro ciò che in ogni modo impedisce alla loro vita di svilupparsi con dignità. Essi ci chiedono ed esigono una dedizione creativa, una dinamica intelligente, entusiasta e piena di speranza”.

 

Tante le attese e le speranze dei giovani. Tra i 49 uditori che prendono parte al Sinodo ci sono 34 giovani, metà sono uomini e l’altra metà donne. Potranno ascoltare gli interventi dei padri, ma anche parlare, nelle Congregazioni generali e nei Circoli minori. 

 

 

"La speranza ci interpella, - ha detto il papa ai 267 vescovi riuniti - ci smuove e rompe il conformismo del 'si è sempre fatto così', e ci chiede di alzarci per guardare direttamente il volto dei giovani e le situazioni in cui si trovano. La stessa speranza ci chiede di lavorare per rovesciare le situazioni di precarietà, di esclusione e di violenza, alle quali sono esposti i nostri ragazzi".

 

Ma questo Sinodo serve ai giovani? I giovani hanno bisogno della Chiesa e questa di loro? Don Mariano Amato, responsabile per la Pastorale giovani, ha guidato quest'estate i giovani e giovanissimi pellegrini della diocesi verso Roma. Un'esperienza che gli ha dato grande slancio per riprendere le attività: "Ricomincio – ha dichiarato al giornale diocesano – con la certezza che lavorando insieme si va più lontano e che è importante la collaborazione in diocesi ma anche tra le varie Chiese locali. Sono ancor più convinto che è importante che i giovani vivano esperienze profonde. Anche per questo dal Sinodo attendo molto e sono sicuro che il Papa, come ha dato nuova linfa alla pastorale famigliare così saprà fare per quella giovanile". E ha concluso:

 

"I giovani hanno bisogno di adulti che siano testimoni autentici e quindi hanno bisogno della Chiesa che deve ritornare a farsi incontrare e conoscere". 

 

 

La veglia

Le preghiere

La lettera della Consulta

 

 

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