I coniugi Beltrame Quattrocchi sulla tomba di san Felice presbitero

La comunità parrocchiale di San Felice in Pincis celebra la memoria liturgica dei beati coniugi



a cura di Giuseppe Trinchese

 

 

In Santa Maria Maggiore a Roma, il 25 novembre 1905, Luigi Beltrame Quattrocchi e Maria Corsini si sposarono, divenendo sacramento vivente dell’Amore: la stessa data, a meno di un secolo, è il giorno della loro memoria liturgica. 
I frutti dell’educazione umana e religiosa impartita dai Beati ai quattro figli non si fecero attendere: Filippo diventerà Don Tarcisio; Cesare, Don Paolino; Stefania, suor Cecilia; Enrichetta, laica consacrata, la figlia che “non doveva nascere” (un aborto consigliato dai medici, ma rifiutato dai beati) è oggi Serva di Dio. L’appartamento, a pochi passi da Santa Maria Maggiore, divenne ben presto casa di accoglienza. I Beati ospitarono figure di rilievo spirituale e culturale come monsignor Aurelio Signora, il professor Luigi Gedda, don Luigi Sturzo, il Beato Ildefonso Schuster, le venerabili Armida Barelli e Luigia Tincani ed altri santi sacerdoti e laici.

Nei due dopoguerra l’Italia da ricostruire era soprattutto quella dei valori e della morale sociale, i due coniugi si distinsero anche in questa missione operando in gruppi laicali come l’Azione Cattolica, gli Scouts, la Croce Rossa ed il Terzo Ordine Francescano.
Da ciò l’importanza di realizzare un’epigrafe a ricordo della loro unione nel luogo in cui si celebrarono le nozze. Posata il 26 agosto di quest’anno, giorno della nascita al cielo della beata Maria, l’epigrafe doveva essere inaugurata il 25 novembre. La situazione pandemica ha condotto il postulatore delle cause dei Santi, padre Massimiliano Noviello, promotore dell’iniziativa, a rinviare l’evento. 


 

Numerosi sono stati negli anni gli eventi tenuti anche in diocesi a ricordo dei Beati e non va dimenticato  l’arrivo a Nola della stessa Enrichetta pochi mesi prima di morire. Anche per questo, il 25 novembre, presso la parrocchia San Felice in Pincis di Cimitile, si terrà una Celebrazione eucaristica, alle ore 16, per affidare ai Beati Quattrocchi-Beltrame questo momento difficile per tutta l'umanità. La Santa Messa sarà trasmessa in diretta sul profilo facebook della parrocchia. Per l'occasione un ritratto della famiglia sarà esposto in chiesa.

Una nuova coppia viene venerata come modello di santità all’ombra delle basiliche: già Paolino e Terasia, sulla tomba del presbitero Felice, divennero modello di sposi in Cristo: l’accettazione della morte del figlio, la cura dei poveri, l’accoglienza dei pellegrini, l’amicizia con i padri della Chiesa, conducono tutto nell’amore coniugale, fino alla grande scelta ascetica di vivere il matrimonio come fratelli, scelta significativa anche nella vita di Luigi e Maria che divisero i loro letti. I Beltrame Quattrocchi come Paolino e Terasia: dopo secoli la santità degli sposi continua a inondare di frutti la vita della Chiesa, a nutrirla di Santi nati da famiglie sante, una santità a grappoli, una santità contagiosa, una santità generosa.

 

 




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