Perchè la carità è a prova di crisi

L'iniziativa di Caro Diario a Scisciano ha generato una rete di solidarietà per chi è in difficoltà



Anche l'Azione cattolica di Scisciano ha sposato e condiviso da subito l'iniziativa Caro diario, promossa dall’Ufficio comunicazioni sociali, l’Azione cattolica e il Movimento studenti di Ac diocesani per sostenere, attraverso la vendita del giornale diocesano, inserto di Avvenire, le famiglie in difficoltà, per l'acquisto del corredo scolastico.

Un proposta semplice ma che ha generato una catena di solidarietà. La proposta infatti è diventata di tutti inserendosi nella rete di Scisciano Solidale che in questo tempo di pandemia ha unito diverse associazioni e volontari per rispondere a qualsiasi tipo di emergenza e necessità. Ecco perché è iniziato un dialogo proficuo e costante tra l’Azione cattolica, promotrice dell’iniziativa, e altre associazioni come Ya Basta che segue attraverso il doposcuola gratuito i bambini di famiglie in difficoltà di Scisciano e i migranti e soprattutto con la Caritas parrocchiale che si è trovata a seguire molte più famiglie con l’avvento della zona rossa cercando di tamponare ogni tipo di emergenza.

Nonostante le distanze, il periodo di chiusura e la paura la gente ha risposto donando molto più della semplice offerta dimostrando che la carità e la solidarietà sono a prova di crisi e autocertificazione. Anche l'amministratore parrocchiale don Rolando Liguori ha sposato l'iniziativa spiegandola al termine delle Messe e invitando i fedeli a contribuire attraverso l’acquisto del giornale che diventa così non solo un mezzo di informazione ma anche di educazione alla comunione come lui stesso racconta: «La parrocchia di San Germano e Martino ha sposato in pieno il progetto di Azione cattolica e inDialogo della vendita dei giornali per poter acquistare il necessario e tutto l’occorrente per la scuola per tutti quei ragazzi che fanno parte di famiglie in difficoltà in questo tempo di pandemia. Anche se potrebbe sembrare poco vendere dieci giornali i parrocchiani hanno risposto prontamente offrendo più del necessario. Grazie all’aiuto della gente abbiamo potuto sposare questo progetto che ha anche il supporto della Caritas parrocchiale per individuare i soggetti che più hanno bisogno così da andare più mirati e per ottimizzare le risorse». Un’iniziativa, dunque, che sarà pronta a mutare in base alle esigenze per poter essere una risorsa preziosa e un’opportunità fronteggiando con tutti i mezzi possibili questa crisi, perché nessuno resti indietro






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