Giornata della memoria: non ricordare condanna a ripetere

Oggi, 27 gennaio, dalle ore, 20, presso la parrocchia Santa Maria delle Vergini in Scafati, l'Azione cattolica parrocchiale vivrà una serta di riflessione e confronto in occasione del ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti

Anche quest'anno, l'Azione cattolica della parrocchia Santa Maria delle Vergini di Scafati, si ritrova per celebrare la Giornata della memoria in ricordo delle vittime della ferocia nazista istituita, in Italia, con la Legge 211/2000, composta da due articoli: articolo 1. «La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati»; articolo 2. «In occasione del "Giorno della Memoria" di cui all’articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano mai più accadere».

Un incontro che parte da un interrogativo, provocatorio, di Stefano Massini

Dopo la lettura di "Se questo è un uomo" di Primo Levi, ci sarà la condivisione dell'interpretazione di "Io sono Göring” di Stefano Massini che, interpretando il braccio destro di Hitler, Hermann Göring, con una domanda feroce: «Ma siete proprio sicuri che oggi ci condannereste ancora?». Poi la prosecuzione con la lettura di alcuni passaggi dell'omelia di papa Francesco a Lampedusa, l'8 luglio 2013. 

Quindi i partecipanti si divideranno in gruppi per vivere la parte laboratoriale della serata.

La conclusione con padre Massimiliano Kolbe

Sarà la figura di san Massimiliano Kolbe a chiudere il momento di ricordo. Sacerdote dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali, fondatore della Milizia di Maria Immacolata, Kolbe fu deportato nel campo di sterminio di Auschwitz in Polonia, ove si consegnò ai carnefici al posto di un compagno di prigionia destinato al bunker della fame, offrendo il suo ministero come olocausto di carità, testimonianza d’amore e modello di fedeltà a Dio e agli uomini. Venne beatificato nel 1971 da papa Paolo VI, che lo definì “martire dell’amore”; nel 1982, papa Giovanni Paolo II lo proclamò santo e “martire della carità”, dicendo di lui: «San Massimiliano non morì, ma diede la vita …».

Una preghiera conclusiva a san Kolbe, sarà la "buona notte" per tutti:

San Massimiliano, in te ammiriamo un segno vivo della pratica del Vangelo e ringraziamo il Signore per la testimonianza della tua vita. Tu ci insegni ad amare senza riserve, a superare l’avversione verso coloro che ci fanno del male e a perdonare chiunque. Tu ci insegni a sperare con fiducia e a vincere lo scoraggiamento che spesso ci assale di fronte alle difficoltà della vita.  Tu ci insegni a rischiare con coraggio nel realizzare le opere di Dio come strumento dell’Immacolata, e a scoprire che possiamo trovare la gioia nel fare dono di noi stessi per amore.  Tu hai trovato in Maria la fonte alla quale attingere le grazie per essere un coraggioso e fedele discepolo di Gesù. Aiutaci ad accoglierla come nostra Madre per sperimentare la forza della sua intercessione nel cammino della vita. Sii con noi, San Massimiliano, e prega per le nostre necessità. Amen.






Questo sito web utilizza i cookie
Questo sito o gli strumenti di terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento e utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner acconsenti all'uso dei cookie.
design komunica.it | cms korallo.it.