La Caritas della parrocchia San Felice in Pincis di Pomigliano d'Arco, in collaborazione con il Centro "Leggimi Forte" di Pasquale Avallone, promuove un momento di riflessione, solidarietà e musica per accendere i riflettori sulla drammatica situazione umanitaria nella Striscia di Gaza. L’evento, dal titolo “Voci da Gaza... dove il suono diventa Pace”, è in programma domani, 9 Gennaio 2026, alle 19:30.
Musica e testimonianze per un grido di pace
L’iniziativa nasce con il desiderio "di dire basta.a una strage senza senso attraverso un connubio di parole e musica", si legge sul manifesto, trasformando il dolore in una corale richiesta di pace. La serata vedrà l’alternarsi di letture profonde e momenti musicali di: a cura del Centro "Leggimi Forte" e dell'Associazione "Viento 'e Terra" saranno letti brani tratti dal libro “Il mio cuore libero. La forza di una madre di Gaza” di Majd Al-Assar, un’opera che testimonia la resilienza e il coraggio dinanzi alla distruzione. Gli interventi musicali saranno affidati alla "Piccolo Ensemble", un'orchestra di plettri diretta dal maestro Pippo Causa, che accompagnerà il pubblico in un percorso emotivo e suggestivo.
«Domani sarà una serata ricca di solidarietà condita da musica e testimonianze. In questo modo come Caritas continuiamo a prenderci cura del prossimo spostando lo sguardo oltre il nostro territorio. Con questa iniziativa vogliamo gridare che vogliamo la pace e lo facciamo attraverso la musica e la lettura», ha dichiarato la responsabile della Caritas parrocchiale, Elisabetta Visca.
Solidarietà concreta per Gaza
L’evento non sarà solo un momento di testimonianza, ma anche un atto di aiuto tangibile. Durante la serata, verrà consegnato alla parrocchia della Sacra Famiglia di Gaza il ricavato della vendita natalizia dei manufatti realizzati dal laboratorio "Il filo dell'amore" della Caritas parrocchiale. Un gesto di vicinanza per sostenere chi, in questo momento, vive in prima linea le conseguenze del conflitto.
«La serata è importante perché non possiamo restare indifferenti. Non possiamo cambiare da soli il cuore dei potenti né fermare la guerra, ma possiamo dire da che parte vogliamo stare: dalla parte della pace e della giustizia. Quello che sta avvenendo a Gaza è ingiusto e intollerabile. Parliamo di civili che non hanno colpa, di bambini che muoiono di freddo nelle tende. A tutto questo vogliamo dire no. Sì alla pace. Sì alla giustizia. Sì alla dignità umana», ha aggiunto Visca.
