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Tra i nuovi consultori del Dicastero per il Dialogo Interreligioso c'è anche la professoressa Giuseppina De Simone, originaria della Diocesi di Nola, direttore dell’Istituto di Filosofia della Sezione «San Luigi» della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale a Napoli e coordinatrice del biennio di specializzazione in Teologia Fondamentale dedicato alla "Teologia dell'esperienza religiosa nel contesto del Mediterraneo". Già presidente dell'Azione cattolica nolana, la De Simone ha partecipato alla XVI Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei Vescovi.
«Con grande gioia accogliamo la notizia della nomina della professoressa De Simone tra i consultori del Dicastero per il Dialogo Interreligioso - ha dichiarato il vescovo di Nola, Francesco Marino - Affidiamo il suo impegno al Signore per intercessione di san Paolino che seppe fare del dialogo lo strumento per far fiorire luoghi e vite. L'amicizia fraterna della Chiesa nolana sia, per la cara professoressa De Simone, sicuro sostegno nel servizio».
Un organismo che ha mosso i primi passi durante il Concilio Vaticano II
Il Dicastero per il Dialogo interreligioso favorisce e regola i rapporti con i membri ed i gruppi delle religioni non cristiane, ad eccezione dell’ebraismo la cui competenza spetta al Dicastero per la Promozione dell’Unità dei Cristiani. Fu san Paolo VI, mentre era ancora in corso il Concilio Vaticano II, a istituire, nel 1964, il Segretariato per i non cristiani, che divenne poi il Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso.
Ogni Dicastero ha come consiglieri dei “consultori” provenienti da varie parti del mondo. Il Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso ne ha circa trenta - chierici, laici, religiosi - che sono convocati per offrire il loro contributo su specifici argomenti.
