Non si può morire di like. Ritornare a pensare, leggendo e scrivendo

Seconda tappa del percorso di formazione per animatori della comunicazione. Intervengono: Guido Pocobelli, giornalista Rai e presidente di Ucsi Campania, Matteo Liut, giornalista di Avvenire, e Stefano Gasseri, Sovvenire

Non si può morire di like. Ritornare a pensare, leggendo e scrivendo

Non si può morire di like. Ritornare a pensare, leggendo e scrivendo

Seconda tappa del percorso di formazione per animatori della comunicazione. Intervengono: Guido Pocobelli, giornalista Rai e presidente di Ucsi Campania, Matteo Liut, giornalista di Avvenire, e Stefano Gasseri, Sovvenire

Il prossimo 4 dicembre, dalle 9.00 alle 12.30, presso il Seminario vescovile di Nola, si terrà la seconda tappa dell’Itinerario di formazione per potenziali animatori della cultura e della comunicazione, L’essenziale per comunicare l’Essenziale, promosso dall’ufficio per le comunicazioni sociali diocesano, in collaborazione con il Sovvenire, Ucsi Campania, l’associazione Webcattolici italiani, Avvenire e l’Ufficio comunicazioni sociali della Cei.

Non si può morire di like. Ritornare a pensare, leggendo e scrivendo il tema all'ordine del giorno, scelto per puntare l'attenzione sull'importanza di formarsi per poter comunicare, e sulla necessità di farlo soprattutto attraverso la lettura dei quotidiani e della stampa periodica. 

I partecipanti si confronteranno sul tema con Guido Pocobelli Ragosta, giornalista Rai e presidente di Ucsi Campania e Matteo Liut, giornalista di Avvenire. Due invece i laboratori previsti, curati dalla redazione: Le cinque W per scrivere per inDialogo e Scrivere per il blog, tra grammatica e Seo. 

Concluderà la mattinata l'intervento di Stefano Gasseri, della Rete nazionale del Sovvenire.

Quello proposto dall'Ucs diocesano è un cammino per imparare a comunicare la Chiesa, in questo tempo.

Il percorso di formazione è rivolto a quanti seguono o si accingono a seguire la comunicazione per la parrocchia, il gruppo associativo, la congrega, la famiglia religiosa, ma anche ai direttori di uffici e servizi diocesani, ai responsabili delle aggregazioni laicali diocesane e ai parroci.

Chi volesse partecipare può ancora iscriversi, scrivendo a comunicare@chiesadinola.it

Il costo è di 35 euro e il pagamento può essere effettuato in occasione del primo prossimo incontro.

Per partecipare è obbligatorio il possesso del green pass.

Il programma




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L'invito del direttore

Nell’ultimo decennio, l’Ucs di Nola ha lavorato per rinsaldare le relazioni tra i diversi soggetti protagonisti della comunicazione - sia interna che esterna - nella consapevolezza di non dover mai dimenticare che dietro un ufficio o un servizio pastorale, dietro una parrocchia come dietro ad ogni realtà territoriale - istituzionale e non - ci sono persone che non possono che esser il cuore, il principio e la fine di ogni progetto di comunicazione sociale. Nostro motto è infatti Comunione è comunicazione, scelto non con l’intento di ridurre la comunione alla comunicazione ma per sottolineare che non può esserci comunione senza un atto comunicativo inteso nell’ottica della condivisione della propria persona e nell’apertura alla persona dell’altro, inteso quale momento di dialogo fra coscienze, come snodo centrale della trama di relazioni in cui ogni persona si trova implicitamente inserita.

Crediamo infatti che il comunicare si ponga tra l’essere e l’evangelizzare e che la domanda cruciale alla quale come comunità ecclesiale siamo oggi chiamati a rispondere sia questa: «Dalla Chiesa può mai venire qualcosa di buono?»; crediamo che la sfida comunicativa stia proprio qui: dare testimonianza del buono attraverso la narrazione del bene: non solo del bene fatto, ma del bene che si è e che si testimonia. Abbiamo lavorato e stiamo lavorando per rafforzare prima di tutto la comunicazione interna, che non esclude le parrocchie ma che, rafforzandosi al livello di uffici e servizi pastorali, arriverà con naturalezza a coinvolgerle nella comunicazione, attraverso la comunione delle diverse competenze, del volto della Chiesa locale.

Abbiamo curato e stiamo curando la comunicazione interna portata avanti nell’ottica della sinodalità perché la comunicazione esterna potesse improntarsi sulla misericordia, assumendo, in entrambi i casi, stile, competenza e tempi adatti. Abbiamo lavorato e continueremo a lavorare con un SOGNO NEL CASSETTO da realizzare insieme a tutti voi: un Ufficio comunicazioni itinerante, che muovendosi con un camper dotato del necessario per girare la diocesi, possa narrarla con un racconto multimediale, dal blog al giornale, dai social alla radio perché la nostra voce, il nostro annuncio, che è l’annuncio di Cristo, possa arrivare ovunque. Vi aspettiamo al corso! Mariangela Paris

 




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