L'Ufficio

Ufficio per le Comunicazioni sociali

DIRETTORE dott.ssa Mariangela Parisi

Collaboratore: dott. Alfonso Lanzieri (Cell. 3332042148)

Via San Felice 30, 80035 Nola (NA)


COMUNIONE
È COMUNICAZIONE

Con sinodalità e misericordia:
il servizio dell’Ucs di Nola

...noi lo annunziamo anche a voi, perché anche voi siate in comunione con noi.  La nostra comunione è col Padre e col Figlio suo Gesù Cristo…
(1 Gv, 3)

Con questa Rivelazione infatti Dio invisibile (cfr. Col 1,15; 1 Tm 1,17) nel suo grande amore parla agli uomini come ad amici (cfr. Es 33,11; Gv 15,14-15) e si intrattiene con essi (cfr. Bar 3,38), per invitarli e ammetterli alla comunione con sé. Questa economia della Rivelazione comprende eventi e parole intimamente connessi, in modo che le opere, compiute da Dio nella storia della salvezza, manifestano e rafforzano la dottrina e le realtà significate dalle parole, mentre le parole proclamano le opere e illustrano il mistero in esse contenuto.
(DV 2)

“D’altronde l’intera azione pastorale, nella prospettiva della comunicazione e della cultura,  sarà significativa se saprà costruire una trama di relazioni ecclesiali e sociali vasta, articolata e qualificata”
(CM 130)

Le tre citazioni in apertura di questa breve presentazione dell’attività dell’Ufficio per le comunicazioni sociali della Diocesi di Nola mirano a fondare il titolo dato, Comunione è comunicazione, scelto non con l’intento di ridurre la ‘comunione’ alla ‘comunicazione’ ma per sottolineare che non può esserci comunione senza un atto comunicativo inteso nell’ottica della condivisione della propria persona e nell’apertura alla persona dell’altro, inteso quale momento di dialogo fra coscienze, come snodo centrale della trama di relazioni in cui ogni persona si trova implicitamente inserita. Queste tre citazioni hanno costituito - nell’ultimo decennio - l’orizzonte di riferimento della progettualità e dell’attuarsi dell’attività dell’Ucs di Nola che ha lavorato da sempre a rinsaldare le relazioni tra i soggetti protagonisti della comunicazione - sia interna che esterna - nella consapevolezza di non dover mai dimenticare che dietro un ufficio o un servizio pastorale, dietro una parrocchia come dietro ad ogni realtà territoriale - istituzionale e non - ci sono persone che non possono che esser il cuore, il principio e la fine di ogni progetto di comunicazione sociale.

Crediamo infatti che il ‘comunicare’ si ponga tra l’essere e l’evangelizzare: e proprio Comunicare tra essere e evangelizzare è stato il titolo scelto per un grande momento formativo organizzato dall’Ucs di Nola in diocesi, a maggio 2013, e dedicato alla figura dell’Animatore della comunicazione e alla costituzione di una rete di referenti parrocchiali della comunicazione da indirizzare poi verso il corso Anicec. Pur avendo avuto ottima risposta di partecipazione e pur avendo costituito una non piccola rete - embrionale - di referenti, la collaborazione tra l’Ufficio e questi primi pionieri della comunicazione parrocchiale è cessata dopo circa 6 mesi. Un fallimento che è stato però importante, anzi fondamentale per aggiustare la rotta: cosa non aveva funzionato? Di cosa non avevamo tenuto conto? Abbiamo fatto un serio discernimento e ci siamo resi conto che chi aveva dato disponibilità a far parte della costituenda rete lo aveva fatto senza consapevolezza - aveva detto di sì per fare un favore al parroco, ad esempio - senza avere un minimo di formazione - non aveva alcuna idea dell’importanza della comunicazione nella vita pastorale – e senza aver alcun elemento di corrispondenza sul piano della comunicazione a livello diocesano. E quest’ultimo si è rivelato essere il nervo scoperto dell’azione comunicativa della chiesa nolana: dovevamo lavorare prima di tutto sulla comunicazione interna, che non escludeva le parrocchie ma che, rafforzandosi al livello di uffici e servizi pastorali, le avrebbe con naturalezza coinvolte nella comunicazione, attraverso la comunione delle diverse competenze, del volto della Chiesa locale.

Era necessario quindi lavorare sulla comunicazione interna, nell’ottica della sinodalità, e poi su quella esterna, nell’ottica della misericordia. Assumendo, in entrambi i casi, stile, competenza e tempi adatti.

COMUNICAZIONE INTERNA: con sinodalità

stile: rispetto degli ambiti, riconoscimento delle reciproche competenze

competenza: non è questione di logo ma di contenuti incarnati

tempi: utili al pensiero e confronto e ad evitare sovrapposizioni e assembramenti di iniziative

Questi i passi fatti:

  1. sul piano delle relazioni abbiamo coltivato l’amicizia con i responsabili dei diversi uffici e servizi, con i parroci e con i responsabili dei movimenti e delle associazioni laicali
  2. sul piano delle competenze abbiamo iniziato un processo di ‘educazione alla comunicazione’ declinando la relazione in formazione
  3. sul piano strumentale abbiamo:
  • ripensato e utilizzato il sito diocesano in ottica centripeta e centrifuga della comunicazione perché fosse prima di tutto punto di riferimento per uffici e servizi pastorali, per le parrocchie, le aggregazioni laicali
  • ideato un’agenda elettronica che consentisse ad ogni ufficio e servizio pastorale di programmare il proprio calendario conoscendo quello degli altri e quello diocesano nonché gli appuntamenti pubblici del vescovo. L’agenda consente inoltre ad ogni ufficio e servizio di programmare la propria attività interagendo con i membri delle proprie commissioni ed è pensata per estenderne l’utilizzo ai presbiteri e ai responsabili delle aggregazioni laicali
  • ideato una serie di gruppi WhatsApp - alcuni con invio riservato solo agli amministratori - per favorire la circolazione delle comunicazioni più importanti; comunicazioni che vengono inviate anche per email dato il rischio che, con il moltiplicarsi del numero di gruppi, parroci e responsabili laici possano perdere qualche informazione
  • curato la narrazione dell’impegno pastorale di uffici, servizi e parrocchie attraverso il mensile diocesano inDialogo, divenuto, a settembre 2016 dorso regionale di Avvenire, con una tiratura mensile di 9000 copie.

Prossimi passi: agenda elettronica a pieno regime con il coinvolgimento di presbiteri e responsabili laicali; calendarizzazione di incontri mensili - ultimo giovedì di ogni mese - con i direttori dei vari uffici e servizi pastorali; creazione di una rete di responsabili curiali della comunicazione e di responsabili parrocchiali della comunicazione per i quali è previsto un percorso di formazione a partire da ottobre.

L’essenziale
per comunicare l’Essenziale

Itinerario di formazione per potenziali animatori
della comunicazione, curiale e parrocchiale *

Chiesa e comunicazione: un po’ di storia per il futuro, passando per il presente
Social: utili al Vangelo?
Facebook e Instagram: iniziamo da qui
Stasera diretta…ma non basta premere play
Dici cheese: foto e video per il web
Il sito: serve o non serve? E un blog?
Seo o non seo…e il contenuto?
Ma non sono un esperto! Elementi di grafica
Quando può servire un App
WhatsApp o Telegram?
Le cinque W: scrivere per inDialogo
Conosciamo gli uffici e i servizi pastorali diocesani

* l’itinerario è aperto anche a direttori di uffici e servizi pastorali e a parroci interessati a scoprire qualcosa in più sulla comunicazione

COMUNICAZIONE ESTERNA: con misericordia

stile: disponibilità ad accogliere la domanda che viene dal territorio

competenza: non sempre è necessario rispondere, ma va sempre valutata la possibilità di risposta e la risposta; anche i social richiedono pensiero e competenza

tempi: quelli della comunicazione vanno gestiti e non subiti

Questi i passi fatti:

  1. ristrutturazione del sito nell’ottica di una facilitata navigazione da parte di ogni tipo di utente, avvezzo o meno al linguaggio ecclesiale, e creazione di una pagina del sito da usare come blog, con l’obiettivo di testare la possibilità di una versione online del giornale diocesano inDialogo ma anche di raccontare quanto non riusciamo a pubblicare sul giornale diocesano
  2. implementazione della presenza social, attraverso i profili Facebook e Instagram: nel primo caso, oltre alla condivisione delle principali notizie pubblicate sul sito, si è lavorato per far circolare l’informazione dei media cattolici e seguire il vescovo negli appuntamenti più importanti a livello diocesano; nel secondo caso, dovendo privilegiare una narrazione visiva incentrata sulle persone, abbiamo scelto di dare attenzione ai momenti in cui il vescovo incontra la diocesi e abbiamo iniziato a far visita, come redazione, alle parrocchie, la domenica, per raccontare la Messa domenicale, evidenziando la voce del parroco, i momenti della celebrazione, l’omelia e la voce dei giovani delle parrocchie. L’omelia e i momenti della celebrazione vengono condivisi anche sul profilo Facebook
  3. perfezionamento dell’attività di ufficio stampa messo a servizio, da pochi mesi, anche dell’impegno pastorale delle parrocchie, alle quali è offerto supporto anche nella comunicazione social
  4. impegno nella narrazione giornalistica, attraverso il mensile diocesano, sia della realtà ecclesiale che di quella sociale, guidati da equilibrio - evitando narrazioni panegiriche - verifica dei fatti e delle fonti, centralità della persona, prospettiva territoriale - diocesana e regionale -, originalità e creatività per non scimmiottare la narrazione nazionale: nel 2020, inDialogo ha venduto 75000 copie in Campania.

I passi da fare:

«Dalla Chiesa può mai venire qualcosa di buono?». Crediamo che la sfida comunicativa stia proprio qui: dare testimonianza del ‘buono’ attraverso la narrazione del bene: non solo del bene ‘fatto’, ma del bene che si ‘è’. Per questo, accanto al racconto della domenica in diocesi, attraverso le parrocchie, - sui canali social ma anche poi a gruppi sul giornale - e a quello delle feste patronali, sul giornale diocesano - il mese prima della festa - e poi sul blog - il giorno della festa, vorremmo:

  1. dare rilievo ai santi del Proprio diocesano, realizzando, in collaborazione con Ufficio Pietà Popolare, Ufficio Beni Culturali, Ufficio Catechistico, Biblioteca diocesana e alcuni artisti e realtà culturali territoriali, la collana “Perle preziose”, dedicata ai bambini, per i quali, con l’illustratore che curerà le immagini dei libri abbiamo già iniziato a proporre - sul giornale ma anche riprodotto in formato cartolina - una rivisitazione dell’iconografia dei patroni e delle patrone parrocchiali
  2. provare a raccogliere le domande che ‘il mondo’ si fa sulla Chiesa attraverso una rubrica social a due voci, ad esempio: un giornalista del territorio potrebbe provare a far emergere le domande del mondo locale sulla Chiesa e una voce diocesana provare a dare risposta. Sarebbe il primo passo per uno sviluppo della narrazione giornalistica in modalità audiovisiva

Inoltre, miriamo a:

  1. coinvolgere i giornalini parrocchiali nella narrazione giornalistica portata avanti dal giornale diocesano
  2. rivolgere lo sguardo alle realtà religiose presenti sul territorio
  3. implementare la collaborazione con l’Istituto Superiore di Scienze Religiose Duns Scoto
  4. far decollare il canale YouTube diocesano e il canale Telegram
  5. aprire un profilo Facebook della Diocesi per differenziarlo dalla Pagina del giornale diocesano che abbiamo utilizzato fino ad oggi

SOGNO NEL CASSETTO: un camper dotato del necessario per girare la diocesi e narrarla con un racconto multimediale, dal blog al giornale, dai social alla radio


Mariangela Parisi
direttore Ucs Nola
10 settembre 2021



L'Ufficio per le comunicazioni sociali è a servizio del vescovo al fine di sensibilizzare gli operatori pastorali e i vari organismi diocesani circa l'importanza della comunicazione. Suoi compiti principale sono:

  • favorire la comunicazione, il coordinamento e il dialogo tra strutture, uffici e organismi diocesani;
  • coordinare in un piano pastorale comune i mezzi di comunicazione ecclesiali diocesani, promuovendo ogni sinergia possibile, per una maggiore efficacia della presenza della Chiesa nel campo delle comunicazioni;
  • curare i rapporti degli organismi diocesani con i giornalisti e gli organi di informazione;
  • promuovere la conoscenza e lo studio, sia da parte di organismi, uffici e istituzioni pastorali, sia da parte degli operatori dei media, delle linee del Direttorio della CEI “Comunicazione e missione”;
  • promuovere l'informazione, il collegamento e le sinergie tra gli uffici e gli altri organismi pastorali diocesani affinché ogni piano o progetto pastorale sia sensibile ai problemi della comunicazione;
  • proporre incontri periodici con i direttori degli altri uffici di curia per scambi di informazioni, possibili forme di collaborazione, iniziative comuni e individuazione di uno “stile” identificabile della comunicazione diocesana; ispirare e proporre un piano di comunicazione sociale organico e integrato, a partire dalle reali potenzialità della diocesi;
  • determinare le linee di orientamento e di coordinamento delle pubblicazioni e iniziative editoriali della diocesi;
  • determinare le linee d'orientamento e il coordinamento delle forme e degli strumenti di presenza e di comunicazione della Diocesi, e delle sue espressioni, nei mezzi di comunicazione;
  • mantenere responsabilmente, a livello diocesano, i contatti con la stampa, la radio, la televisione, sia per la convocazione di conferenze stampa, sia per altre iniziative concernenti contatti e rapporti con gli operatori della comunicazione sociale;
  • essere punto di collaborazione, di riferimento e di orientamento per contatti e comunicazioni di esponenti diocesani con i mass media, per esaminare situazioni particolari e individuare l'atteggiamento da tenere e gli eventuali interventi da fare nei confronti dei media;
  • offrire un sostegno agli organismi che operano nel settore dell'evangelizzazione, della catechesi e della liturgia, affinché d i ciascuno di questi ambiti sia possibile una rilettura in chiave comunicativa, per un'evangelizzazione che tenga in adeguata considerazione i nuovi scenari della cultura e della comunicazione;
  • promuovere nelle parrocchie della diocesi una mentalità comunicativa e una pastorale della comunicazione; operare perché nelle parrocchie nasca la figura dell'animatore per la comunicazione e la cultura, secondo le indicazioni del Direttorio CEI sulle comunicazioni; promuovere e curare percorsi formativi, destinati a laici e presbiteri, ai fini della creazione di un patrimonio di competenze, a servizio della diocesi, nel campo delle comunicazioni.





L'essenziale per comunicare l'Essenziale

L'essenziale per comunicare l'Essenziale



La redazione

Mariangela Parisi
Mariangela Parisi
Direttore

La passione per la realtà e il desiderio di interpretarla sono il motore del mio amore per la storia dell’arte il cui studio mi ha permesso di passare dal vedere al guardare. L’approdo all’esperienza giornalistica è stato quindi quasi inevitabile : quando inizi ad andare oltre l’apparente vuoi raccontare a tutti quanto scoperto.

Alfonso Lanzieri
Alfonso Lanzieri
Collaboratore Ucs

Insegno filosofia e sono giornalista pubblicista: divido il mio tempo tra queste due attività. Credo che le due cose siano tenute insieme dalla passione per le domande, la cosa che forse mi caratterizza di più, e che rappresenta la soluzione a e la causa di, tutti i miei problemi.

Andrea Fiorentino
Andrea Fiorentino
Membro di commissione

Giornalista, scrittore. Storyteller. Dai dolori, i sacrifici e la gavetta (quella «dura», come canta l'irpino John Could) ho imparato cos'è la gioia; dalle persone, a credere che ci sia del bene in ognuno di noi; dalle giornate, la possibilità di renderle una sempre più bella della precedente.

Luisa Iaccarino
Luisa Iaccarino
Membro di commissione

Cresciuta a pane, Pino Daniele e De Andrè, con la passione per l'arte, la cucina e la teologia. Studio teologia fondamentale. Mi interessano soprattutto il dialogo interreligioso e la religiosità popolare. «Quand'ero piccolo mi innamoravo di tutto» la prima frase che mi ha colpito di una canzone. Ora, "da grande", amo cercare la bellezza che resiste.

Domenico Iovane
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Non bisognerebbe mai perdere l'appetito,la curiosità,la fede e i sogni! Appassionato e cultore di scrittura,cinema e bel calcio. Sognatore a occhi aperti ed inguaribile romantico.Preferisco καιρός al kρόνος!

Mariano Messinese
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Né giovane né vecchio, ma vintage, look anni '70, amante del calcio, della storia, di Battisti-Panella e Nietzsche. Travel blogger affascinato dal cavallo di ferro. Se non vi ho già annoiato, potete leggermi qui. In caso contrario ci si becca sempre sull'internet

Francesco Napolitano
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Membro di commissione

Giornalista Pubblicista. Sommelier e - prossimamente - assaggiatore professionista di oli extravergini di oliva presso la CCIA di Salerno, attualmente dirigo il sito ritmodivino.it, dedicato agli abbinamenti tra vino e musica.

Vincenzo Nappo
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Sono nato a Napoli il 9 maggio 1989, ma ho sempre vissuto a Pomigliano d’Arco. Sono giornalista professionista dal 2016, dopo aver superato l’esame d’idoneità in quel di Roma. Il primo amore resta sempre lo sport e da alcuni anni mi occupo stabilmente di questo settore per alcuni siti sportivi d’informazione online. Anche per In Dialogo mi dedico principalmente alla pagina sportiva con passione. Sono un grande tifoso del Napoli.

Niccolò Maria Ricci
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Membro di commissione

Amo la comunicazione ed ogni sua forma. Interessato al passato e al presente, comprendere la cultura è per me un modo di conoscere l'uomo. 'Volli, e volli sempre, e fortissimamente volli'

Antonio Tortora
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Giurista e giornalista. Classe 1991. Costantemente alla ricerca del vero e del giusto. Per istruzione, elezione e vocazione. Attento alla forma nella ricerca della sostanza.

Ciro Biondi
Ciro Biondi
Curatore rubrica inDialogo: IL DONO DELLA MISSIONE

Presbitero della diocesi di Nola dal 1982, missionario 'ad gentes' dal 1988 (Cina, Birmania, Papua Nuova Guinea). Docente di Teologia Dogmatica nei seminari e università statali della Birmania e Papua Nuova Guinea. Sttualmente guida la parrocchia Maria SS Addolorata di Tavernanova ed è Segretario Nazionale con la Fondazione Missio nella formazione missionaria del Clero e dei religiosi italiani.

Nicola De Sena
Nicola De Sena
Curatore rubrica inDialogo: GLI ANNI BELLI

Il fascino della storia, il dimenarsi tra le sue pieghe è sempre stata la mia passione. Il mio servizio alla Chiesa come presbitero ancor di più ha alimentato questa sete di conoscenza, soprattutto per comprendere le vicissitudini della comunità credente nei secoli e comprendere la Chiesa di oggi come in un flusso continuo di eventi, di volti, di peccati e di grazia. Amo le storie che fanno la vera Storia!

Umberto Guerriero
Umberto Guerriero
Curatore rubrica inDialogo: GLI ANNI BELLI

Ho studiato Scienze politiche per imparare a leggere sempre meglio la società in cui viviamo. Dal 2013 sono presbitero della diocesi di Nola per grazia e per vocazione. Oggi, oltre a servire la comunità di cui sono parroco, insegno Teologia Morale e sono direttore del Servizio Diocesano di Pastorale giovanile. Amo la musica e lo sport. Cerco di guardare la vita da angolazioni sempre nuove e atipiche, per scoprire la bellezza in ogni cosa.

Domenico Iovino
Domenico Iovino
Curatore rubrica inDialogo: TESTIMONI DIGITALI

Sono nato a Vico Equense (NA) il 3 ottobre 1978. Appartenete alla comunità parrocchiale dell’Immacolata Concezione di Boscoreale, nel 2005 mi sono laureato in Informatica all’Univarsita di Salerno e nel 2008 sono entrato in seminario. Ho conseguito il Baccalaureato in Sacra Teologia nel 2013 presso la Pontifica Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale, sez S.Luigi, e la licenza in Teologia della comunicazione alla Pontificia Università Laternanse, nell’istituto Redemptor hominis. Attualmente sono parroco a Moschiano e dottorando in Teologia Fondamentale presso la Pontificia Università Gregoriana.

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